Foto dal Passato (n°54 – Febbraio 2015)

14 ottobre 2006: nelle stesse ore in cui a Soverato il primo blog di “Ferrovie in Calabria” prendeva forma, a circa 80 km di distanza, a Crotone, un altro evento ferroviario (all’epoca sicuramente ben più importante!), si stava svolgendo.  
Ma in pochi forse lo ricordano, nonostante l’enorme successo che ha riscosso nella città pitagorica: si trattava del “Treno dell’Arte”, che dal 14 ottobre al 17 ottobre 2006 ha sostato presso quella che era ancora una stazione viva e trafficata.

Oltre un migliaio di visitatori crotonesi e non solo, ha potuto ammirare alcune delle opere più rappresentative, realizzate dal 1946 al 2006, dai maestri dell’arte figurativa italiana (tra i quali Baj, Guttuso, Cascella, Fiume, Morandi, De Pisis, Ligabue, Sironi, De Chirico, ed il calabrese Mimmo Rotella con i suoi famosi decoupage). Le 120 opere d’arte, erano esposte all’interno di 6 carri Gabs, giunti a Crotone trainati dalla linda D445 1004, locomotiva all’epoca assegnata alla Divisione Passeggeri di Trenitalia ed appartenente al Deposito di Reggio Calabria. Soltanto nell’anno precedente, la locomotiva vestiva ancora i vecchi ed eleganti colori verde-isabella. Una curiosità: il logo “Treno dell’Arte”, all’epoca, possedeva al suo interno il disegno di un ETR500 stilizzato, con una coloritura molto simile a quella “Frecciarossa”. Peccato però che nel 2006 la livrea “Frecciarossa” non esistesse ancora! 
L’interno dei carri, in sosta sul binario 1, era stato reso accessibile con alcune passerelle in metallo: noi vogliamo ricordare l’evento con queste storiche fotografie, gentilmente inviateci dall’amico appassionato Eugenio Tonolli, figlio di Olivo Tonolli, CapoTreno della Divisione Passeggeri di Trenitalia in seguito divenuto responsabile dell’ufficio di assistenza alla clientela della stazione di Crotone. Sembrerà incredibile, ma meno di dieci anni fa alla stazione di Crotone non solo esisteva la biglietteria (chiusa nel 2012), ma esisteva addirittura un ufficio di assistenza alla clientela, che si occupava anche del supporto ai viaggiatori diversamente abili.
Un modo per ricordare quanto fosse vivace il traffico ferroviario in quella che dovrebbe essere una delle più importanti stazioni ferroviarie calabresi, e che soltanto grazie all’impegno della sezione crotonese di Italia Nostra, coordinata dall’attivissima Teresa Liguori, continua ad essere valorizzata e difesa da una spirale di dismissione (che ormai interessa anche l’armamento, con il programma di right sizing di RFI) che continua ad apparire inarrestabile. 
La nostra opera di sensibilizzazione perciò prosegue, anche attraverso queste rubriche fotografiche, affinchè i crotonesi non dimentichino che la loro stazione va salvaguardata assieme al relativo servizio ferroviario, iniziando anche dalle piccole azioni, come la pulizia e delle aiuole, il mantenimento del decoro, e soprattutto il mantenimento della memoria storica.

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