Il primato della Calabria nelle Ferrovie Turistiche: obiettivo velorail (e non solo)!


Lo scorso 15 giugno si è tenuto a Rende uno dei più importanti convegni organizzati dall’Associazione Ferrovie in Calabria, in collaborazione con la Regione Calabria, le Ferrovie della Calabria srl e la partecipazione dei rappresentanti nazionali dell’Alleanza per la Mobilità Dolce e della Federazione Italiana delle Ferrovie Turistiche e Museali, rispettivamente Anna Donati ed Alberto Sgarbi. Tema del convegno, al quale sono stati presenti come relatori l’Assessore Regionale alle Infrastrutture Roberto Musmanno ed il Presidente della Regione Calabria Mario Oliverio, lo sviluppo delle ferrovie turistiche in Calabria e gli storici obiettivi raggiunti in questi anni. Parlando di numeri e risultati, ovviamente uno dei principali temi affrontati, è stato quello de “Il Treno della Sila”, raro esempio di vera ferrovia turistica percorsa da treni storici con regolarità. Dall’8 agosto 2016, (data di riattivazione della tratta Moccone – Camigliatello – San Nicola Silvana Mansio) fino ad oggi, oltre 30.000 turisti hanno vissuto un’esperienza unica a bordo delle storiche vetture d’epoca a terrazzini “Carminati & Toselli” trainate dalla sbuffante vaporiera FCL.353, e circa 7000 di essi hanno preso parte ai treni speciali organizzati dall’Associazione Ferrovie in Calabria in collaborazione con le Ferrovie della Calabria srl, che prevedono anche l’organizzazione di itinerari turistici ed enogastronomici che ruotano attorno al principale attrattore, ovvero il treno a vapore. In questi anni si è infatti consolidata una importante rete di enti locali ed operatori turistici del territorio, che cooperano con l’Associazione Ferrovie in Calabria per offrire al turista che decide di effettuare un viaggio a bordo del Treno della Sila, un’esperienza anche culturale che lo porti a conoscere le bellezze paesaggistiche, ambientali e culturali del territorio attraversato dallo storico convoglio. Al convegno hanno infatti partecipato il GAL Sila, rappresentato dal Presidente Tonino Candalise, il FAI – I Giganti della Sila, il Parco Nazionale della Sila, oltre al Comune di Spezzano della Sila (il cui assessore al turismo, la dott.ssa Concetta Castiglione, è stata anche moderatrice del convegno), oltre a tantissimi operatori del settore della ristorazione e del turismo del territorio silano. Ad oggi, Il Treno della Sila è guardato nel resto d’Italia e d’Europa con immensa ammirazione, e sta diventando di fatto un caso di studio per tutte le altre ferrovie turistiche esistenti ed in via di costituzione lungo lo Stivale. Un primato raggiunto grazie al forte impegno della Regione Calabria e delle Ferrovie della Calabria srl, rappresentate al convegno dall’Ing. Santo Marazzita, Direttore Esercizio dell’azienda di TPL regionale, che ha illustrato le principali caratteristiche tecniche della Ferrovia Silana, facendo anche alcuni raffronti con la ben nota Ferrovia del Bernina, e le prospettive future che prevedono la graduale riattivazione dell’intero percorso, sia tra San Nicola Silvana Mansio e San Giovanni in Fiore, dove alcuni interventi per il ripristino sono già stati avviati, e sia tra Pedace e Moccone, rendendo quindi nuovamente possibile raggiungere la Sila in treno da Cosenza, magari proprio con un convoglio panoramico di ultima generazione, il “Sila Express” proposto dall’Associazione Ferrovie in Calabria qualche anno fa. Proposta sposata anche dal consigliere regionale Giuseppe Giudiceandrea, intervenuto al convegno per portare il proprio sostegno all’operato dell’associazione e di tutti gli enti che collaborano con essa.


Ma la valorizzazione del turismo ferroviario in Calabria non si limita solo alla Ferrovia Silana: un importantissimo obiettivo raggiunto dalla Giunta Regionale, grazie al forte impegno dell’Assessore alle Infrastrutture Roberto Musmanno e dal Presidente Mario Oliverio, riguarda un finanziamento di 1,5 milioni di Euro dedicati a vari interventi di valorizzazione del patrimonio ferroviario calabrese. Si va dall’iniziativa “Viaggia in Treno e Scopri la Calabria”, che permetterà di accedere ai poli museali presenti lungo la fascia jonica calabrese (Sibari, Crotone, Capo Colonna, Roccelletta di Borgia, Cattolica di Stilo, Kaulon, Locri, Parco Archeologico di Bova), oltre che usufruire di servizi culturali all’interno di essi, semplicemente esibendo il biglietto Regionale di Trenitalia con destinazione la stazione ferroviaria più vicina al polo museale, dalla quale partirà un servizio navetta su gomma, in coincidenza con i treni, che condurrà gli utilizzatori del servizio fino all’ingresso del museo, e viceversa. Grande apprezzamento è stato espresso dall’Assessore Musmanno, relativamente alla piattaforma Railbook (visitabile all’indirizzo www.ferroviedellemeraviglie.it), ideata dall’Associazione Ferrovie in Calabria ed utilizzata come portale di booking per i treni a vapore silani organizzati dall’Associazione, oltre che anche da altre associazioni nazionali tra cui “Le Rotaie” in Abruzzo: potrebbe essere proprio Railbook il portale che informatizzerà l’iniziativa “Viaggia in treno e scopri la Calabria”. Nota molto importante: grazie a “Viaggia in treno e scopri la Calabria”, incrementando a bordo dei treni regionali lungo la fascia jonica il numero di utenti grazie al turismo museale, ci sarà un beneficio anche per l’utenza pendolare, poichè un maggiore numero di viaggiatori, significa un migliore risultato del temuto rapporto costi/ricavi, che annualmente fa temere alla Calabria la perdita di una notevole quota premiale del Fondo Nazionale Trasporti, che porterebbe irrimediabilmente al taglio di parte dei servizi ferroviari. 
Altri interventi all’interno dello storico stanziamento di 1,5 milioni di Euro, sono quelli relativi al restauro estetico delle locomotive a vapore monumentate presso l’autostazione di Castrovillari (FCL 503), presso Bova Superiore (FS 740 054), la piattaforma girevole di Cinquefrondi, uno storico lancianeve rotativo accantonato presso la stazione di Camigliatello. 
Ed arriviamo al pezzo forte all’interno dello storico piano di investimenti calabrese nell’ambito del turismo ferroviario: ci riferiamo al ferrociclo, meglio noto come “velorail”. Già da anni molto diffuso ed apprezzato all’estero, con particolare riferimento alla Francia, nella nostra regione l’Associazione Ferrovie in Calabria ha lanciato l’idea del velorail al Presidente Mario Oliverio, ormai più di 2 anni fa, in occasione della riapertura della tratta ferroviaria Catanzaro Città – Soveria Mannelli a seguito di interruzione della galleria di Gimigliano. Da quel momento, non ci siamo più fermati: con grande gioia e con non poca emozione, giorno 15 giugno, alcune ore prima del convegno, alla presenza dell’Assessore Musmanno (per il quale abbiamo annunciato la consegna di una tessera di socio onorario, per il grande impegno profuso in questi anni relativamente al rilancio del trasporto su ferro in Calabria) e del Presidente Oliverio, presso le officine sociali di Ferrovie della Calabria a Cosenza, abbiamo inaugurato e testato sui binari dell’officina, il primo prototipo di velorail totalmente made in Calabria. Prototipo costruito tra l’altro nel totale rispetto della specifica norma UNI 11685 che riunisce tutte le specifiche tecniche relative alla costruzione dei ferrocicli affinchè risultino utilizzabili in totale sicurezza dagli utenti. Prototipo totalmente made in Calabria: il rotabile è stato infatti commissionato dall’Associazione Ferrovie in Calabria alla società C.M.D. snc dei Fratelli de Rose di Montalto Uffugo, e costruito con l’eccellente supporto tecnico e di supervisione dell’amico Antonio Massarini, Capo Unità Tecnica di Ferrovie della Calabria e grande appassionato del proprio lavoro in ferrovia. Il ferrociclo non è certo un giocattolo: il mezzo è infatti dotato di motore elettrico per pedata assistita, consentendo quindi di percorrere anche svariate decine di km, compresi tratti in pendenza, senza grandi sforzi per gli utenti, impianto frenante dotato di freni a disco, fanaleria di testa e di coda, ed un sistema di giratura ideato proprio da Antonio Massarini, che è probabilmente unico in tutta europa: grazie ad un particolare martinetto ed una sottostante piattaforma, è possibile sollevare senza sforzo l’intero ferrociclo, e ruotarlo sul binario, per poter invertire la marcia: il tutto, senza dover quindi costruire costose piattaforme girevoli, considerando che l’utilizzo di tali rotabili sarà destinato proprio alle linee sospese/dismesse, sulle quali non è possibile quindi effettuare importanti investimenti infrastrutturali, ma semplicemente valorizzarle, mantenendo inalterata la vocazione ferroviaria e conservando i tracciati in previsione di futuri ripristini dei servizi ferroviari ordinari e/o turistici. E’ proprio il caso delle Ferrovie Taurensi, dove verrà avviata una sperimentazione del servizio velorail a cavallo tra i comuni di Cittanova e Taurianova. Anche la Ferrovia Silana non sarà esente da ciò, ed il ferrociclo si affiancherà al treno a vapore, con il fine di far vivere un’esperienza unica, pedalando sulla ferrovia attraverso boschi e paesaggi incantevoli. A proposito di Ferrovia Silana: in occasione dell’inaugurazione del prototipo di velorail presso le officine sociali di FdC a Cosenza, abbiamo avuto modo di assistere alla presentazione da parte dell’Ing. Santo Marazzita, DE di FdC assieme ad Antonio Massarini, dei lavori di restauro della locomotiva a vapore FCL 403, che dovrà affiancarsi in futuro alla FCL.353 attualmente in servizio sulla Ferrosilana: al Presidente Oliverio ed all’Assessore Musmanno, abbiamo ribadito quanto sia necessario in questo momento sostenere questo importante lavoro avviato da Ferrovie della Calabria, reperendo all’interno del finanziamento di 1,5 milioni di Euro, le risorse necessarie per il completamento del restauro della FCL 403, e se possibile anche della FCL. 504, unico esempio di locomotiva a vapore a cremagliera funzionante esistente in tutta Italia! Ma tornando al velorail, è discusso di Ferrociclo in Calabria, assieme ad Anna Donati ed Alberto Sgarbi, rispettivamente dell’Alleanza Mobilità Dolce e della Federazione Nazionale delle Ferrovie Turistiche, giunti da Roma e da Reggio Emilia e che non finiremo mai di ringraziare per il grande sostegno all’operato della nostra associazione, oltre che con l’ing. Gianfranco Damiani, relatore pubblicazione norme UNI sul ferrociclo e lui stesso autore di alcuni prototipi, giunto dalla Sardegna. 
In conclusione, quindi, l’Associazione Ferrovie in Calabria non può che rendersi più che soddisfatta dalla direzione intrapresa dalla Calabria che, ci teniamo a ribadire, viene guardata con grande interesse dal resto d’Italia, compresa la Fondazione FS Italiane coordinata dall’Ing. Luigi Cantamessa, non presente per motivi istituzionali al convegno, ma che ha inviato i propri saluti e sostegno all’operato calabrese. Un operato che mette assieme la Regione Calabria, le Ferrovie della Calabria, l’Associazione Ferrovie in Calabria, ed un grande panorama fatto di enti locali, operatori turistici e singoli cittadini, uniti nella passione per la ferrovia e per la propria Terra: seguiranno nelle prossime settimane aggiornamenti specifici sui test del ferrociclo che verranno eseguiti sulla Ferrovia Silana, annunciando ai nostri lettori che la prima prova, che ha portato a risultati straordinari, è stata effettuata nella giornata di ieri (19 giugno), su ben 12 km di linea ferroviaria tra Camigliatello e San Nicola Silvana Mansio in pedalata continua. 

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *