Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi in vista alle OMECA di Reggio Calabria

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Da www.reggiotv.it

Reggio Calabria. Ad attenderlo fuori c’era la piazza, ma il Premier Matteo Renzi, ancora una volta, evita il confronto con la gente. Lo aveva già fatto in occasione dell’ultima visita a Reggio, lo scorso agosto quando in prefettura mise piede da un’entrata secondaria.

Questa volta ha varcato con l’auto blu direttamente i cancelli delle Ansaldo Breda di Torre Lupo, fiore all’occhiello della Reggio che lavora, bypassando le delegazioni giunte da tutta la Regione di lavoratori (non solo precari e percettori di ammortizzatori in deroga), aderenti prevalentemente alla CGIL. Animatamente, ma composti, hanno espresso tutto il loro dissenso nei confronti della politica del Governo per la Calabria, rispetto alle promesse già 6 mesi fa fatte, ma non ancora mantenute soprattutto per quanto concerne la stabilizzazione degli LSU ed LPU e l’erogazione dei sussidi di cassa integrazione e mobilità in deroga, ancora ferma al 2013.
Ad immolarsi sull’altare sacrificale, si fa per dire, il Ministro degli Affari Regionali, la monasteracese Maria Carmela Lanzetta, la quale – unico esponente del Governo Nazionale – ha avuto il coraggio di avvicinarsi e dialogare con la “piazza”.
Lanzetta seguita, quasi a ruota, da Mario Oliverio, presidente della Giunta regionale ancora in attesa di designazione, per dir la verità accolto meglio rispetto alla collega di Partito.
Al di qua dei cancelli dello Stabilimento ex Omeca, a respirarsi, invece, un clima più sereno. Ad attendere Matteo Renzi, in mattinata in visita a Catania, c’era tutto lo stato maggiore del PD reggino, i Sindaci di Reggio e Messina, Falcomatà e Accorinti e il numero uno di Finmeccanica, Mauro Moretti a fare gli onori di casa.
Salvo qualche battuta, scambiata a debita distanza, con giornalisti operatori tv e fotografi, Matteo Renzi ha evitato – al contrario di quanto avveniva invece i primi tempi del suo mandato – di avvicinarsi ai microfoni, comunque spiegati. Visitata una delle innovative vetture, qui realizzate, che presto entreranno in servizio nella metropolitana milanese e in occasione dell’Expo 2015, Renzi è poi entrato in uno dei padiglioni dello Stabilimento dove si è intrattenuto per una decina di minuti assieme ai lavoratori reggini Ansaldo Breda, per un intervento durato pressappoco 5 minuti. Il tempo per esaltare la strategicità delle Omeca e ribadire come “uno stabilimento così non ha data di scadenza”. Una frase che può dir tutto o dir niente, lasciando intendere che comunque il Governo guarda con attenzione a questa importante realtà condensato di professionalità e innovazione.
“L’operazione AnsaldoBreda, comunque vada, vedrà questo stabilimento protagonista” sono state le parole del premier che sulle altre questioni aperte legate alla Calabria però non ha proferito parola.

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