Ferrovia Jonica Bene Comune: nuovo appuntamento con il tavolo tecnico regionale

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Si è tenuto questa mattina, presso la Cittadella Regionale di Catanzaro, il terzo appuntamento con il Tavolo Tecnico sui Trasporti, istituito dalla Regione Calabria su forte spinta dell’Assessore alle Infrastrutture Roberto Musmanno. Assieme a noi di Ferrovie in Calabria, presenti anche in rappresentanza dell’Osservatorio dei Trasporti della Provincia di Catanzaro, ci sono state le associazioni Italia Nostra con Teresa Liguori, Dante Alighieri con Anna Cantafora, oltre ad una rappresentanza di Confindustria con Vincenzo Saggese. Ma, ovviamente, non è mancata la rappresentanza delle associazioni dei pendolari con Associazione Pendolari Jonica (Antonio Lombardo), Comitato Italiano Utenti Ferrovie Regionali con il Prof. Domenico Gattuso assieme ad un rappresentante dell’associazione Ethos di Reggio Calabria, e Comitato per la Ferrovia Jonica con Grazia Pellegrino. 
In occasione di questo nuovo incontro, l’Assessore Musmanno ci ha aggiornato sui risvolti degli incontri recentemente avuti con Trenitalia e con Rete Ferroviaria Italiana. Nel primo caso, Musmanno ha specificato che a breve verrà avviato l’iter per il saldo del debito contratto dalla Regione Calabria con Trenitalia negli scorsi anni, passo che potrebbe aprire la strada anche all’acquisto di nuovo materiale rotabile. Inoltre, verrà redatta una bozza del nuovo Contratto di Servizio tra Regione e Trenitalia, studiata sulla base del CdS esistente tra Regione Toscana e Trenitalia, che prevede anche l’istituzione di un osservatorio fisso formato dalle associazioni degli utenti, ed il reinvestimento nel trasporto ferroviario di quelle somme di denaro, che potrebbero provenire da penalità che Trenitalia pagherebbe alla stessa Regione, in caso di mancato rispetto di determinati parametri di puntualità, qualità del servizio, materiale rotabile etc.
Brevemente, inoltre, l’Assessore Musmanno ha riassunto le principali caratteristiche di riorganizzazione dell’intero sistema di trasporto calabrese, sia su gomma che su ferro, che punterà principalmente alla rimodulazione ed all’ottimizzazione dei servizi su gomma extraurbani, che dovranno sempre più lavorare in integrazione ai servizi ferroviari ed ai servizi su gomma urbani. Salvo rare eccezioni (ad es. nel caso dei flussi studenteschi), perciò, i bus extraurbani verranno attestati in hub esterni ai grandi centri, come ad esempio nel caso di Cosenza, e la mobilità in ambito urbano verrà assicurata dalle aziende municipalizzate e, dove presente, anche dal trasporto su ferro di Trenitalia e di Ferrovie della Calabria. 
Ma è un concetto che del resto ribadiamo da anni: è assurdo mantenere servizi paralleli urbani ed extraurbani all’interno dei nostri capoluoghi (e non solo), con enorme spreco di denaro pubblico. Basti pensare al caso di Catanzaro, dove dal quartiere di Lido fino in Città, coesistono i servizi di TPL delle società private di trasporto extraurbano, l’AMC che effettua i servizi urbani su gomma, e Ferrovie della Calabria con i propri bus extraurbani…ed ovviamente i propri treni da Catanzaro Lido a Catanzaro Città. 
Ma vale lo stesso discorso, come citato qualche rigo più in alto, a Cosenza (dove verrà risolto l’eterno contenzioso del TPL tra Cosenza e Rende UNICAL), a Reggio Calabria o a Crotone. Ed il tutto divene ancor più necessario al giorno d’oggi, vista l’urgenza di ridurre il budget regionale destinato al TPL, purtroppo, di circa 11 milioni di Euro. 
Strettamente legate a questa ottica di rimodulazione, anche le sorti della Ferrovia Jonica. Le intenzioni della Regione Calabria sono infatti quelle di riorganizzare il servizio attraverso il potenziamento delle composizioni, la velocizzazione dei treni Regionali attraverso l’eliminazione di alcune fermate (si spera non in modo spropositato), e la creazione di una maglia di servizi bus che andranno in adduzione al treno, sia sulla costa (collegando quindi le stazioni più piccole dove i treni non fermano e/o non fermeranno), e sia da/per l’entroterra, eliminando ovviamente le sovrapposizioni nette, e le tratte a “lunga percorrenza” intraregionali effettuate tramite bus. Quanto possa essere vincente questa nuova strategia, lo si scoprirà soltanto sperimentandola ed affinandola nel tempo, con l’impegno di non causare “danni” sia economici che di comodità e certezza del servizio all’utenza. Positiva anche la proposta di utilizzo della linea Jonica per fini turistici, ed a tal proposito speriamo si possa concretizzare, in un futuro non molto lontano, anche una forma di collaborazione con la Fondazione FS per l’organizzazione di treni turistici.
A tal proposito, noi abbiamo consegnato nei precedenti appuntamenti con il Tavolo Tecnico, questo documento che traccia una linea guida per il servizio integrato gomma/ferro sul versante Jonico. Relativamente alla linea Jonica, Grazia Pellegrino ha anche fatto notare l’importanza del ripristino della biglietteria ferroviaria di Crotone (più volte annunciato mai mai realizzato). Proposta ovviamente condivisa e ribadita da tempo anche da Teresa Liguori, la quale si è anche soffermata su un ricordo del tragico incidente ferroviario di Crotone, avvenuto proprio il 16 novembre, nell’ormai lontano 1989: il rilancio della linea Jonica dovrebbe essere anche un impegno da concretizzare, per onorare le 12 vittime, tutte pendolari, di quel triste evento. Un altro argomento trattato, seppur non di diretta pertinenza regionale, è stato quello dei servizi a lunga percorrenza, sia sul versante Jonico che su quello Tirrenico. Trenitalia sembrerebbe che, ancora una volta, abbia dimostrato disinteresse verso i servizi “universali”, vale a dire InterCity ed InterCity Notte. Nel caso degli InterCity, la Regione Calabria grazie all’impegno dell’Assessore, riuscirà ad offrire ai pendolari dotati di abbonamento regionale, la possibilità di servirsi anche dei treni IC all’interno del territorio calabrese, senza pagamento di sovrapprezzi. Relativamente ai servizi notturni, invece, è stato “proposto” addirittura di valutare l’eliminazione totale dei due treni notte rimasti (InterCity Notte 784-785 Palermo/Siracusa-Milano Centrale vv e 794/795 Reggio Calabria Centrale-Torino PN e vv), sostituendoli con non ben identificati “collegamenti interregionali”. Noi di Ferrovie in Calabria abbiamo fatto notare all’Assessore che l’utilità dei collegamenti notturni non è discutibile. La Regione Calabria, piuttosto, dovrebbe iniziare a far notare le assurde anomalie che li caratterizzano, che in alcuni casi sembrano appositamente studiate per rendere non competitivi questi servizi. Un semplice esempio riguarda la coppia di ICN 794/795 Reggio Calabria Centrale – Torino PN via Bologna/Milano che, in senso sud-nord, effettua regolare fermata al mattino a Bologna Centrale…mentre in senso opposto, il treno semplicemente transita da Bologna Centrale…senza effettuare fermata! In pratica un enorme bacino d’utenza viene messo da parte, e non gli viene concesso di servirsi di questo treno che, seppur con orari estremamente assurdi, vanta un buon load-factor. Ma sul tema dei treni notturni, non vogliamo farla molto lunga, e rimandiamo i lettori ad una serie di articoli dedicati che pubblicheremo nei prossimi giorni.
Relativamente alla questione infrastrutturale, invece, l’esito dell’incontro tra l’Assessore Musmanno e Rete Ferroviaria Italiana, è stato tutto sommato positivo. RFI, infatti, attende dalla Regione un documento programmatico sulle prospettive future di traffico sulla linea Jonica, i relativi investimenti regionali e ministeriali, per quanto riguarda i servizi a lunga percorrenza. Chiaramente, se le prospettive avranno una rotta diversa di quella degli ultimi anni (riduzione del traffico), il gestore dell’infrastruttura si è dimostrato pronto a ripristinare le stazioni ferroviarie “semplificate” attraverso il blocco degli scambi tramite ganasce o in alcuni casi anche con l’eliminazione dei binari di incrocio e precedenza. 
In conclusione, nonostante le molte incertezze che ancora caratterizzano il futuro dei trasporti calabresi, non possiamo non segnalare la notevole inversione di tendenza della stessa Regione, probabilmente anche grazie alla visione molto pratica dell’Assessore Musmanno e del suo staff, al quale siamo più che felici di poter dare un contributo operativo, insieme alle tante associazioni che partecipano al Tavolo Tecnico.

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