Tutto quello che non sapevate sulle ferrovie in Calabria: notizie dal 1999 (linea Catanzaro Lido – Lamezia Terme Centrale)

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Dopo aver pubblicato le “notizie shock” relative ai progetti di potenziamento della ferrovia Sibari – Cosenza a fine anni ’90, questa volta ci dedicheremo all’altra trasversale calabrese, la Catanzaro Lido – Lamezia Terme Centrale. Questa linea, dopo il crollo del ponte tra Marcellinara e Feroleto Antico nel 2011 e sostituzione dello stesso con manufatto provvisorio (attraversamento a 30 km/h), unito alla soppressione di tutti i treni a lunga percorrenza ed alla drastica riduzione di quelli Regionali, al giorno d’oggi sembra sospesa in un pericoloso bilico tra l’auspicabile riorganizzazione del servizio, o il rischio di totale sostituzione dei treni con autoservizi, vista la purtroppo costante diminuzione degli utenti. Il colpo di grazia potrebbe arrivare quando l’intera superstrada “Dei Due Mari” tra Catanzaro Lido e Lamezia Terme verrà completata, portando a tempi di percorrenza su strada compresi tra i 20 ed i 25 minuti tra i due capilinea, a differenza degli attuali 50 necessari via ferrovia.
E’ proprio in questo contesto che tante idee e progetti infrastrutturali risalenti agli scorsi decenni, tornano oggi di primaria importanza per garantire un futuro roseo alla nostra tratta ferroviaria di collegamento tra la costa Jonica ed il maggiore hub ferroviario ed aeroportuale calabrese di Lamezia Terme.
Ricordiamo che gli estratti di testo risalenti al 1999 che pubblicheremo tra qualche rigo, provengono dalla pregiata rivista “La Tecnica Professionale”, edita dal Collegio Ingegneri Ferroviari Italiani.

Buona lettura!

Caratteristiche tecniche della linea:
La linea ferroviaria Catanzaro Lido – Lamezia Terme Centrale, si sviluppa per km 46,2 con un andamento planimetrico molto tortuoso e livellette di elevata pendenza che limitano la velocità a 55-95 km/h in rango A, e 65-100 km/h in rango B. In conseguenza di ciò il servizio risulta alquanto scadente, offrendo un tempo di percorrenza tra i capilinea di circa un’ora (commento Ferrovie in Calabria: i tempi di percorrenza al giorno d’oggi sono pressochè invariati, nonostante l’eliminazione delle criticità della galleria Sansinato, del ponte di Caraffa e la soppressione della Dirigenza Locale, proprio a causa del non completamento della variante e della presenza del ponte provvisorio a Marcellinara!), nettamente superiore rispetto alla concorrenza del traffico gommato. Esistono inoltre alcuni punti singolari che pregiudicano la regolarità del servizio ferroviario, e segnatamente il viadotto sul fiume CORACE e la galleria SANSINATO, che richiedono rispettivamente interventi di rifacimento e potenziamento. Sono presenti 10 gallerie di lunghezza compresa tra 89 e 2445 metri, aventi uno sviluppo complessivo di m. 7350. Oltre agli impianti terminali di Catanzaro Lido e Lamezia T.C, sulla linea sono presenti 6 stazioni e 2 fermate. La circolazione è regolata con Dirigenza Locale ed il distanziamento dei treni con Blocco FS. La linea attualmente è percorsa 38 treni/giorno aventi percorrenza media nei due sensi compresa tra i 57 ed i 60 minuti, cui corrispondono velocità commerciali rispettivamente di 48 km/h e 46 km/h. (nel 2014 i treni/giorno sono ridotti a 14…).

Assetto geomorfologico:
La linea Lamezia Terme – Catanzaro Lido, coi suoi 46,2 km circa, percorre la via di comunicazione più naturale e breve tra la costa tirrenica e quella Jonica, mantenendosi sempre a quote sul livello del mare inferiori ai 200 metri. Tale strettoia naturale, compresa tra i golfi di S.Eufemia e di Squillace, è larga poco più di 30 km, rappresenta geologicamente un probabile “graben” tettonico, i cui depositi, emersi in epoca recente, sono relativamente giovani. Per queste ragioni i dissesti riscontrabili sono di modeste dimensioni, generalmente dovuti a smottamenti superficiali nelle zone di trincea o agli imbocchi delle gallerie. (l’abbandono idrogeologico del territorio ha però fatto il resto, con il crollo del ponte di Marcellinara, ed il disastro sfiorato nel novembre 2011…)

(…)

Dati di traffico attuale e prospettive future della linea:
Nei primi mesi del 1997 sono state eseguite indagini al fine di avere elementi caratterizzanti il tipo di traffico sull’attuale linea e le probabili modificazioni conseguenti alla realizzazione di alcune opere di potenziamento. Nell’ambito della Regione Calabria la linea trasversale Sibari – Cosenza – Paola drena verso la linea tirrenica Battipaglia – Reggio Calabria flussi di traffico diretti al nord che hanno origine, prevalentemente, dall’alto Jonio e che trovano ,fra l’altro, una ulteriore possibilità di colllegamento con il nord e con la linea Metaponto – Potenza – Battipaglia. L’attuale linea Lamezia Terme Centrale – Catanzaro Lido costituisce invece l’unico collegamento con la dorsale tirrenica di un bacino di traffico più che consistente che si estende sulla costiera jonica da Crotone a Brancaleone (circa 180 km). Essa pertanto viene ad assumere un’importanza fondamentale per quanto in atto già avviene e per le prospettive di sviluppo del medio-basso Jonio per cui la stessa dovrà essere coerentemente classificata tra le linee della rete commerciale delle FS. (a tal proposito, sottolineiamo come le intenzioni della Regione Calabria, relative allo spezzamento a Catanzaro Lido dei treni Regionali provenienti da Reggio Calabria via Roccella Jonica, sia totalmente errato. Soppressi i treni a lunga percorrenza, risulta di primaria importanza raggiungere in modo diretto Lamezia Terme, senza ulteriori cambi a Catanzaro Lido, sia dal versante jonico della locride e del soveratese, e sia dal crotonese.)
Sono state esperite delle indagini per stabilire il traffico nell’anno 1997 (preso a campione), suddiviso per mesi, presso alcune stazioni della costiera Jonica e dell’attuale linea Lamezia T. – Catanzaro Lido. Da tali indagini si possono dedurre una serie di considerazioni che di seguito si riportano.

a) itinerari di lungo percorso:
a1) Un primo dato notevole si evince esaminando il numero dei viaggiatori partiti per le diverse destinazioni dalle stazioni di Lamezia T. e di Catanzaro Città.

Il numero totale dei viaggiatori partiti da Lamezia Terme C.le è stato di circa 310.000 con la seguente ripartizione percentuale:
Per Torino: 10,4%
Per Roma: 42,0%
Per Milano: 15,1%

Per Sicilia e Reggio Cal: 14,8%
Altre destinazioni: 17,7%

Il numero totale dei viaggiatori partiti da Catanzaro è stato di circa 122.000 con la seguente ripartizione percentuale:
Per Torino: 4,0%
Per Roma: 4,9%
Per Milano: 7,6%
Per Sicilia e Reggio Cal: 2,3%
Altre destinazioni: 81,2%
(…)
Tenuto conto:
– che consistenti flussi viaggiatori vengono drenati, dalle stazioni di Paola e di Vibo Pizzo, Rosarno e Gioia Tauro;
-che risultano notevoli le differenze, sia in termini assoluti sia in termini percentuali fra i dati reperiti nelle due stazioni predette,
si è portati a ritenere che nella stazione di Lamezia Terme C.le confluisca un notevole flusso di viaggiatori verso il Nord proveniente da località intermedie della trasversale Lamezia T. – Catanzaro Lido e in particolare dalla città di Catanzaro. Ciò in quanto esistendo un collegamento viario veloce (la SS 280 dei Due Mari, recentemente potenziata) tra le sponde jonica e tirrenica, risulta più conveniente, in termini di tempo, per una larga fascia di utenti, recarsi con un mezzo stradale nella stazione di Lamezia T. Cl.le, anzicchè usufruire delle fermate intermedie che i treni a lungo percorso effettuano lungo la trasversale. Se si considera, ad esempio, che con un mezzo stradale si può raggiungere Lamezia Terme da Catanzaro Città nell’ordine di 20′-30′ e che un treno IC impiega 5h ed 11′ contro le circa 8h e 20′ che impiega un treno Espresso proveniente dalla Jonica per collegare la città di Roccella con la Capitale, risulta evidente come la stazione di Lamezia T., con la sua migliore offerta di viaggio, costituisca un polo di attrazione notevolissima per la fascia trasversale fino a Catanzaro.

b) Traffico locale:
L’attuale linea non “serve” direttamente i centri abitati in quanto gli attuali impianti ferroviari sono spesso a distanza anche notevole dai centri stessi. L’utilizzo del mezzo stradale, pertanto, si rende necessario anche nel caso di traffico locale.
(…)

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Progetto di potenziamento della linea:
Con la delibera dei 18.12.1996 è stato assegnato da CIPE un finanziamento di 40 miliardi (…), per l’ammodernamento della stazione di Catanzaro Lido e la velocizzazione della linea Lamezia – Catanzaro Lido.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI:
Preliminarmente va detto che sono stati esclusi interventi consistenti in rettifiche di tracciato in sede le quali, a fronte di costi molto elevanti, non migliorano in maniera significativa le caratteristiche geometriche del tracciato, producono recuperi di percorrenza ridottissimi e determinati pesanti soggezioni all’esercizio. Il tratto Settingiano – Catanzaro Lido, di lunghezza pari a 16,9 km, è il più critico di tutta la linea. Esso infatti si sviluppa con pendenze comprese tra il 21 ed il 29% e la percorrenza varia tra 20′ e 26′, esclusi i tempi di sosta per effettuazione incroci. Inoltre sul tale tratto di linea sono presenti due forti criticità corrispondenti ad altrettante opere d’arte:

– Ponte sul fiume Corace, pkm 33+300, al quale è associato un rallentamento permanente a 30 km/h
-Galleria Sansinato lunga 2445 metri, alla quale è associato un rallentamento permanente a 55/65 km/h.

VARIANTE DI TRACCIATO A SEMPLICE BINARIO NON ELETTRIFICATA IN NUOVA SEDE:
Tale realizzazione apporta un netto beneficio in termini di miglioramento delle prestazioni e di riduzione dei tempi di percorrenza sulla linea. Tale realizzazione prevede la realizzazione della nuova stazione di Catanzaro a circa 5 km dall’abitato (in zona compatibile con i piani di sviluppo della città). Il recupero sulle percorrenze attuali, calcolato rispetto ad una velocità di regime di 110 km/h, e dell’ordine di 10′. Il costo dell’intervento è stimato per 170 miliardi di Lire, ed il tempo di realizzazione è stimato pari a 3,5 anni.

RICLASSAMENTO DELLA SEDE: Consiste nella realizzazione sul tratto Lamezia – Settingiano, di interventi diffusi di regolamentazione delle acque, di costruzione di muri di sostegno, fossi di guardia, tombini, recinzioni. Costo dell’intervento, 2,0 miliardi di Lire, tempo di realizzazione 2,5 anni. (…)

RICLASSAMENTO DELLE GALLERIE: Consiste in interventi di ricostruzione del rivestimento con spritz-beton armato, canalizzazione delle acque, e riguarda 9 gallerie della tratta Lamezia – Settingiano (tot. 4900 metri). Costo complessivo, 5,0 miliardi di Lire, tempo stimato, 3,5 anni. (…)

NUOVO ACEI DI LAMEZIA T.C: L’attuale ACEI , realizzato nel 1965, ha subìto negli anni varie modifiche ed incrementi tecnologici che ne rendono difficoltoso sia l’esercizio che la manutenzione. Il costo dell’intervento stimato è 12,0 mld di Lire, tempo di realizzazione 3 anni. (…)

RIQUALIFICAZIONE URBANISTICA E MIGLIORAMENTO DELL’ACCESSIBILITA’ PER L’INTERSCAMBIO MODALE FS-FCL-AUTOSERVIZI NELL’IMPIANTO DI CATANZARO LIDO:
Tale intervento è costituito da un insieme di opere infrastrutturali e tecnologiche tra di loro integrate:

-Binario di raccordo tra le stazioni FS ed FCL;
-Sottopasso di collegamento del piazzale FS con la stazione FCL;
-Sottopasso tra piazzale esterno e F.V. FS;
-Prolungamento sottopasso di stazione;
-Sopraelevazione 2° e 3° marciapiede FS e adeguamento pensiline;
-Sistema integrato FS-FCL-Autostazione di teleinformazione al pubblico.
Costo dell’intervento stimato pari a 6,0 mld. di Lire. Tempo stimato di realizzazione: 4 anni.
(…)

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Conclusioni:

L’attuale linea non risponde adeguatamente a quelle che sono le esigenze connesse con la prevedibile futura espansione dei centri urbani, nonchè con le economie in fase di sviluppo nel comprensorio. Il progetto così come redatto, infatti, prevede di eliminare le tortuosità e l’acclività, molto accentuate, e di realizzare le nuove stazioni secondo gli orientamenti degli enti locali e del prevedibile sviluppo socio-economico della zona.

La sua realizzazione consente:

1) riduzione del percorso di 4 km;

2) riduzione dei tempi di percorrenza, limitati alla sola trasversale, di 15 minuti;

3) decongestionamento del traffico nella stazione di Catanzaro Lido, come conseguenza della prevista realizzazione di bretelle che consentono che il traffico ferroviario, se non necessario, non passi per la stazione di Catanzaro Lido. Tale beneficio potrebbe estendersi anche alla stazione di Lamezia Terme Centrale, qualora si decidesse di costruire la bretella di raccordo lato Sud;

4)La possibilità di aderire agli orientamenti degli enti locali ed a soddisfare in tal modo le previsioni di sviluppo socio-economico del comprensorio.

(…)

In definita il progetto in questione apporterà i seguenti benefici:

a) estenderà al versante Jonico (Brancaleone – Crotone), a vocazione anche turistica, gli effetti positivi di una linea ferroviaria da non inquadrarsi in un ambito “locale”, ma in un ambito di “rete”, da integrare con un appropriato sistema di trasporto locale che tenga conto degli sviluppi futuri;

b) eliminerà nettamente le carenze ed i limiti dell’attuale linea, risultando aperta a modelli di esercizio di più ampio respiro;

c) agevolerà le correnti di traffico, segnatamente quelle dirette al Nord, mediante la creazione, per esempio, di nuove relazioni direttamente da Crotone e Roccella J. per qualsiasi destinazione;

d) darà la possibilità di instradamenti alternativi sulla trasversale di convogli da e per il Nord;

e) darà la possibilità di istituire un efficiente servizio pendolare cadenzato, per l’adeguamento alla sempre crescente corrente di traffico in dipendenza dell’università di Catanzaro, degli uffici Regionali, dell’aeroporto di Lamezia Terme;

f) comporterà l’acquisizione di nuove correnti di traffico merci, con concentramento a Catanzaro dei trasporti che dal Nord e dalla Sicilia sono diretti nella zona del Medio ed Alto Jonio e nella zona catanzarese; successivo riordino secondo direzioni ed inoltro alle località destinatarie con realizzazione di economie, oltre che in termini di costi, in termini di resa, nonchè un notevole incremento del servizio di carrellamento, già in atto consistente, facilitato anche dall’efficiente collegamento viario esistente.

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Probabilmente, in questo post, sarebbero bastati solo gli ultimi paragrafi, per riassumere quali grandi (e validi) progetti fossero previsti per la Catanzaro Lido – Lamezia Terme: ci piace ribadire, ancora una volta, che non si tratta di idee o proposte redatte da semplici appassionati di treni un po’ troppo sognatori o politici dell’ultimo minuto, ma di prospettive future reali, approfondite da tecnici delle allora Ferrovie dello Stato.

Dalla costruzione del binario di raccordo tra la stazione di Catanzaro Lido FC a quella FS (di cui ancora oggi si discute, invano, causa resistenze invalicabili di RFI), creando così un valido interscambio modale, fino all’incredibile visione positiva del traffico merci nel nodo di Catanzaro Lido, all’epoca decisamente consistente, specie per quanto riguarda il carrellamento dei vagoni, destinati ad aziende locali. Soltanto quattro anni dopo, di tutto quel fermento, non sarebbe rimasto più nulla. Una nota tragicomica: nel 2007, quando la variante Catanzaro Lido – Settingiano era ancora in costruzione, si diede per certa la costruzione di un raccordo a servizio del centro ortofrutticolo regionale, posto a pochi passi dalla nuova ferrovia, nei pressi di Germaneto. Pensare che ci credemmo anche noi di Ferrovie in Calabria: oggi una simile idea, purtroppo, potrebbe essere utilizzata al massimo per uno dei nostri classici pesci d’aprile…

Stendiamo un ulteriore velo sulla questione dei treni a lunga percorrenza: al giorno d’oggi, il principale fine da raggiungere, è quello di riportare i treni Regionali jonici a Lamezia Terme, senza rotture di carico a Catanzaro Lido. Se nel 1999, infatti, i treni a lunga percorrenza venivano poco utilizzati nel tratto Catanzaro Lido – Lamezia Terme a causa degli elevati tempi di percorrenza, preferendo i cittadini raggiungere Lamezia Terme Centrale in auto, lo stesso non si poteva dire per i centri abitati del versante Jonico. In questo caso, infatti, la comodità delle vetture dirette verso il Centro/Nord Italia, era indubbia. Nel 2014, però, i treni Espressi ed InterCity Notte sulla Jonica non ci sono più: proprio per questo motivo, il diritto di raggiungere in treno Lamezia Terme Centrale, ribadiamo senza ulteriori cambi, da parte dell’intero bacino d’utenza che va da Crotone a Brancaleone, è diventato una battaglia da non perdere, per garantire possibilità di interscambio con i treni a lunga percorrenza tirrenici, e non di meno con i voli aerei.

Rimodulazione del servizio, quindi, nel brevissimo termine: sempre nell’immediato, riteniamo sia necessario riaprire gli studi relativi al completamento del nuovo tracciato (magari come riportato nella pianta pubblicata in questo post), da Settingiano a Lamezia Terme, con innesto tirrenico lato sud, elettrificazione dell’intero tratto trasversale, e mantenimento del breve tratto Lamezia Terme Centrale – Lamezia Terme Nicastro. In tal modo si dimezzerebbero definitivamente i tempi di percorrenza, e si creerebbero nuovi bacini di traffico (la nuova tratta passerebbe nei pressi dell’enorme centro commerciale “I Due Mari”), senza dimenticare il progetto di costruzione di un breve raccordo verso l’aeroporto internazionale.

Presupposti necessari per garantire un futuro alla ultracentenaria Catanzaro Lido – Lamezia Terme Centrale, che oggi più che mai, potrebbe contribuire ad un rilancio economico e sociale dell’ormai abbandonato ed impoverito versante Jonico calabrese.

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