Associazione Pendolari Jonici: riunione ed evento televisivo a Roccella Jonica

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Nella mattinata del 28 febbraio 2014, si è tenuta presso i locali del Dopolavoro Ferroviario di Roccella Jonica, la seconda riunione dell’Associazione Pendolari Jonici. All’incontro, al quale hanno partecipato circa quindici associati assieme al direttivo, si è discusso sulle modalità di gestione della neonata associazione, che conta già un centinaio di iscritti e simpatizzanti, e sugli obiettivi da perseguire. Specificatamente a ciò, i numerosi pendolari presenti, hanno illustrato le criticità dell’orario ferroviario che ancora si riscontrano sulla linea Jonica: preso nota di ciò, il direttivo provvederà nella prossima settimana a comunicare le segnalazioni dei pendolari presso la Divisione Passeggeri Regionale di Trenitalia, tramite documento specifico redatto con il contributo dell’Associazione Ferrovie in Calabria. Ma ciò che l’Associazione Pendolari Jonici tiene a sottolineare, è che oltre alla semplice annotazione e segnalazione delle criticità agli organi competenti, si lavora anche per proporre soluzioni di immediata realizzazione, proprio come nel caso degli orari ferroviari, troppo spesso poco funzionali all’utenza e modificabili con pochi interventi di variazione.
A tal proposito, inoltre, ci si è soffermati sulla gravissima problematica che riguarda il declassamento di molte stazioni ferroviarie, tramite la soppressione dei binari di incrocio: questo provvedimento di RFI, rischia di rendere vani gli sforzi che mirano a proporre rimodulazioni di orari, a causa dell’impossibilità di effettuare incroci o precedenze tra diversi convogli, in quelle stazioni dove verranno (o lo sono già stati) eliminati i binari di incrocio. La stazione di Cauloni è l’ultima vittima del piano di “right sizing” di RFI, nella quale, tramite blocco degli scambi, è stato interdetto l’utilizzo del binario di incrocio, con ovvie ripercussioni sulla regolarità della circolazione ferroviaria.
Per quanto riguarda invece provvedimenti di più ampio respiro, l’Associazione Pendolari Jonici punta anche ad intraprendere azioni di confronto con le istituzioni regionali, affinchè si inizi a ragionare su un Piano Regionale dei Trasporti che preveda, come prima azione, quella dell’integrazione gomma/ferro (sia modale che tariffaria) e l’eliminazione delle sovrapposizioni vettoriali, ormai divenute insostenibili ed assolutamente anacronistiche: basti pensare al quasi totale isolamento dei centri dell’entroterra jonico, serviti da pochissime corse di bus al giorno, ed il contemporaneo parallelismo tra treni ed autobus nelle aree costiere. Due vettori finanziati contemporaneamente dalla Regione Calabria, che se riorganizzati in modo razionale, potrebbero finalmente tornare ad essere funzionali all’utenza pendolare jonica…e non solo.

Concudiamo comunicando che lo scorso venerdì, sulla tv locale Telemia, si è discusso di trasporto ferroviario, integrazione modale e linea Jonica, in diretta dalla trasmissione “Linea Aperta”. Presenti in studio i rappresentanti di APJ, Immacolata Mauro ed Angelo Rossino, Sergio Grasso di Associazione Ferrovie in Calabria, ed Attilio Scali, segretario regionale Filt-Cgil Calabria. Durante la diretta, è intervenuto telefonicamente anche il Prof. Domenico Gattuso, che ha dato ulteriori spunti sulle prospettive future relative alla ferrovia Jonica, unendosi all’appello contro il declassamento delle stazioni ferroviarie in fermata. 

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